Villa dei Gerani: Il pm chiede una proroga delle indagini

I reati ipotizzati: truffa, falso, abuso, omissioni d’atti d’ufficio, violazione della normativa sull’interruzione della gravidanza. Ventuno gli indagati. Tra loro medici e componenti della ex commissione di accreditamento dell’Asp.

L’inchiesta avviata attorno a Villa dei Gerani oltre un anno fa è destinata, purtroppo, ad allungarsi. Il sostituto procuratore Vittorio Gallucci ha chiesto al gip una proroga delle indagini per meglio valutare il materiale raccolto nella prima fase delle indagini.

Tutto ha avuto inizio il giorno in cui è morta Eleonora Tripodi, la donna di 33 anni di Santa Domenica di Ricadi, deceduta per una inarrestabile emorragia dopo aver dato alla luce una bimba. Quello che doveva essere un parto cesareo programmato, è sfociare in un momento di felicità, purtroppo si è trasformato in una tragedia immane. Sulla scorta di quella vicenda le indagini avviate dai carabinieri della stazione hanno messo in condizioni l’autorità giudiziaria ad aprire un fascicolo per omicidio colposo nei confronti di una sanitario.

Parallelamente furono accesi i riflettori su altre situazioni che portarono all’iscrizione sul registro degli indagati di 21 persone. Gli investigatori ipotizzano reati di truffa, falso, abuso, omissione d’atti d’ufficio e violazione della legge sull’interruzione di gravidanza. Contestazioni sulle quali, per via della proroga delle indagini, i carabinieri continuano ad andare avanti nella speranza di poter fare piena luce. Il procedimento potrebbe sfociare in una richiesta di archiviazione o di rinvio a giudizio.

Tra le persone che in questo momento sono state iscritte sul registro degli indagati figurano i componenti della commissione pro tempore di accreditamento dell’Asp che era formata da Matteo Cataudella, Giuseppe Euticchio, Massimo Zappino, Antonio Salvatore Minniti, Angelo Michele Miceli e Cesare Pasqua. Insieme a loro anche l’ex amministratore della clinica Antonio La Gamba, e il primario di ginecologia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria, Pasquale Vadalà.

Altri indagati sono Bruno Salerno di Montepaone (Cz); Domenico Princi, originario di Reggio Calabria, ma residente in città; Vincenzo Mangialavori; Eleonora Pantano, Carmelina Donatella Ermio di Lamezia Terme; Luigi Romeo di Reggio Calabria; Maria Beatrice Grasso; Alberto Munaò; Bashkim Krasnio, nato nella ex Jugoslavia ma residente in città; Rosalbino Isabella; Vincenzo Bulzomì; Stefania Falco; Rocco Fiasché; Mariano Carrieri e Rosa De Marco.

Tutte posizioni che in questo momento gli investigatori stanno vagliando attentamente in ordine ai presunti reati loro contestati.

Come si ricorderà oltre un anno fa i carabinieri sotto le direttive della Procura della Repubblica acquisirono atti e per alcuni giorni effettuarono anche degli interrogatori attraverso i quali sono arrivati al coinvolgimento delle persone attualmente indagate. Il prolungamento delle indagini se da una parte permette di valutare ed effettuare una serie di riscontri sul materiale acquisito, dall’altra parte di fatto tiene appesa ad un filo la nota e prestigiosa struttura sanitaria che continua a reclamare diritti acquisiti e fino ad oggi negati.

In sintesi

  • Le indagini a Villa dei Gerani sono scattate dopo la morte di Eleonora Tripodi anche se se in questo caso le contestazioni non sono legate a quella specifica vicenda.
  • Il sostituto procuratore Vittorio Gallucci ha chiesto una proroga delle indagini per quanto concerne 21 persone. Tra loro medici ed ex componenti della commissione di accreditamento dell’Asp.
  • La vicenda potrebbe sfociare in una richiesta di rinvio a giudizio o in una richiesta di archiviazione.

Gazzetta del Sud


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