Racket dell’uva e delle castagne: 19 arresti a Crotone

CROTONE – Un ampio intervento realizzato dai carabinieri ha portato al termine una delle attività della’ndrangheta attive nel Crotonese che si dedicavano al traffico di droga, di armi e a varie frodi a imprenditori del territorio.

Diciannove individui sono stati attinti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e in modo particolare dal Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, dall’aggiunto, Giovanni Bombardieri, e dai sostituti Salvatore Curcio e Domenico Guarascio.

Operazione Antimafia a Crotone del 23 maggio 2014

Le diciannove persone sono stati trasportati in prigione dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone a Petilia Policastro ed in vari centri della provincia nei confronti di probabili capi e gregari delle cosche della ‘ndrangheta della zona. Gli indagati sono imputati di associazione nel compiere crimine di marchio mafioso, violazione in materia d’armi, spaccio di droga, ed estorsioni ad imprenditori e commercianti.

Gli inquirenti sono sicuri di avere disarticolato le cosche e colto nel segno le attrattive illegali e le ramificazioni nel settore finanziario, produttivo e sociale. Dalle ricerche è stata ripristinata l’evoluzione delinquenziale di Vincenzo Manfreda, il possibile boss di Petilia Policastro ammazzato in un agguato il 24 marzo 2012.

Manfreda avrebbe assunto il comando sostituito della locale cosca della ‘ndrangheta che prima era stata diretta dai Comberiati. La Dda di Catanzaro Manfreda avrebbe verificato la compravendita dell’uva e delle castagne. Tutti quelli che volevano comprare l’uva o il mostro dovevano indirizzarsi presso l’azienda di Manfreda e chi non faceva ciò doveva affrontava minacce e danneggiamenti.

La cosca, per di più, aveva stabilisco anche il costo che doveva essere retribuito. Sul fronte delle castagne è apparso che la cosca comprava dagli agricoltori ad un prezzo tra i 50 ed i 75 centesimi, più basso a quello di mercato, e poi lo rivedeva un’altra volta ai commercianti al costo tra 80 centesimi e un euro. I coltivatori che respingevano di vendere la loro merce erano minacciati ed erano soggette intimidazioni.

All’esecuzione dei fermi hanno collaborato cento militari.

Tutti i nomi degli arrestati:

1. ASTORINO Carmelo, nato a Petilia Policastro il 09.10.1964
2. ASTORINO Francesco, detto “cimitero” e/o “trippa e mulu” nato il 01.07.1968 a Petilia Policastro,
3. ASTORINO Leonello, nato a Petilia Policastro il 25.10.1978.
4. ASTORINO Marco, detto “marchiceddu” nato il 04.03.1995 a Crotone,
5. ASTORINO Salvatore, nato a Crotone il 14.10.1987
6. CARVELLI Massimo, detto “zimmaro”, nato a Catanzaro il 04.08.1975
7. CERAUDO Giuseppe, detto “bisteccone”, nato il 01.04.1983 a Crotone,
8. GAROFALO Diego, detto “yogurt”, nato Crotone il 13.11.1980,
9. GAROFALO Francesco, detto “cischedda”, nato a Crotone il 04.11.1976,
10. GAROFALO Giuseppe, detto “mutanda”, nato a Crotone il 11.10.1986
11. GUMARI Gianni Antonio, nato il 31.05.1988 a Crotone,
12. LAZZARO Emilio, detto “zillillo”, nato a Petilia Policastro il 28.09.1970,
13. MANFREDA Domenico, detto “mimmo panzuto”, nato a Mesoraca il 21.10.1971,
14. MANFREDA Pasquale, detto “u riepule”, nato a Mesoraca il 30.08.1966,
15. MANFREDA Vincenzo, detto “bertone”, nato a Mesoraca il 20.01.1976,
16. MANNOLO Giuliano, nato il 25.11.1973 a San Leonardo di Cutro,
17. PACE Rosa, nata il 10.04.1969 a Petilia Policastro,
18. TETI Vincenzo, nato il 06.02.1964 a Cotronei,
19. VONA Giuseppe, detto “generale”,



Ciao a tutti sono Marina, amo scrivere, ma in modo particolare amo stare le ore su internet, quindi cercherò, di aggiornavi tutti i dì con le ultime notizie. Grazie a tutti.

Advertisement

No comments.

Leave a Reply