Lo scivolo del marciapiede chiuso

Pomeriggio al mercatino della Coldiretti sul viale del corso Vittorio Veneto nei pressi del viale alberato reggina Margherita nei pressi della villa comunale.

Ero andando come tutti per comprare alcuni prodotti, ma una amara sorpresa mi attende lo scivolo del marciapiede era chiuso al passaggio con la rete per i lavori alla strada del piazzale di San Leoluca.

Carrozzina Disabili

Come al solito anche in questo caso mi limito a guardare: con la carrozzina mi metto di fronte dall’altra parte della strada in mezzo alle auto e furgoni, è osservavo le persone che andavano per bancarelle. Ecco la breve avventura.

Avevamo parcheggiato la macchina alla fine del corso, poco prima verso la strada che porta dritto su via A. De Gasperi e via Gioacchino Murat.

E’ per raggiungere l’altro scivolo dovevo farmi oltre 500 metri di strada con traffico di auto e pavimentazione con basole, scivolo che si trovava di fronte palazzo De Riso- Gagliardi.

Voi potreste dire perché non avete parcheggiato prima del tribunale?

Uno: non c’era parcheggiato! Non pensavo minimamente che quel scivolo era chiuso! è poi non potevano crearne un’altro scivolo in legno di lato, fin quando i lavori non terminavano? Vi ricordo che su quel lunghissimo viale alberato ci sono solo due scivoli, è si poteva benissimo creare a metà viale altri due scivoli, invece niente.

Ma è possibile che nessuno neanche i responsabili della cosa pubblica e vigili urbani che chiudendo lo scivolo si poteva creare questo grande dolore: di delusione, rabbia, stress, ecc.. La mia più delusione che sono sempre io a rompere i c… perché altri non dicono niente!

Le associazioni cosa fanno! Grazie! per questo ulteriore disagio cari amministratori, siete una vergognosa delusione!!! L’estate da incorniciare: dai marciapiedi del percorso dei non vedenti dove su viale Kennedy e Protettì manca lo scivolo; passerelle in legno sulle spiagge dove si può fare una brutta scivola, e dove con due carrozzine è in possibile sostare e passare visto la larghezza della pedana; spazzatura sparsa per la strada col rischio di prendersi delle infezioni, discariche create con container a cielo aperto nel centro abitato; scivoli chiusi con la rete stile nazista.

Francesco Contartese


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