Presunte violenze sessuali su bimbo di 6 anni, parla il padre: non l’ho mai toccato, è caduto e si è fatto male

Una complessa e intricata vicenda quella del bimbo che sarebbe stato violentato dal padre nei giorni scorsi in città. Da un punto di vista processuale risulta iscritto nel registro degli indagati proprio il papà del piccolo di soli 6 anni che è già stato interrogato, e a lungo, dal pm Tridico titolare dell’inchiesta.

presunta violenza sessuale su bimbo

Ora a parlare è proprio il padre che dopo alcuni giorni di shock ha deciso di sfogarsi e raccontare la sua versione dei fatti. “Sono terribilmente provato da questa assurda situazione – afferma – ma sono anche tranquillo, così come sono sereni tutti i miei parenti ed è sereno mio figlio.

Non è stata commessa alcuna violenza ai danni del mio bambino e non capisco cosa stia accadendo. Ho portato io stesso mio figlio in ospedale domenica pomeriggio perché la sera prima cadendo nel box doccia di casa di mio padre si era fatto male.

Uno scivolone fortuito che gli ha provocato dolore e alcune escoriazioni al fondoschiena. Lo abbiamo medicato a casa io e mio padre, e in un primo momento non pareva nulla di grave, e il giorno dopo lo abbiamo portato in ospedale per una visita di controllo ma solo perché è molto piccolo ed alcune piccole ferite presentavano del sangue ormai raggrumato, e siccome sono molto apprensivo per togliermi ogni scrupolo l’ho portato prima al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale e poi in reparto per alcuni controlli di routine.

Il primo medico che lo ha visitato – prosegue – ha riscontrato le escoriazioni e mi ha rassicurato che non si trattava di nulla di serio. Sempre i sanitari hanno comunque deciso di effettuare tutti i controlli del caso, trattandosi di una zona molto delicata, dato che lo scivolone era stato anche molto violento.

Ma tutto questo zelo ha catapultato me e la mia famiglia in un incubo dal quale speriamo di poterci svegliare al più presto”. In un secondo momento pare che un altro medico abbia invece scritto una relazione differente rispetto al collega che aveva effettuato la prima visita, parlando di lesioni compatibili con probabili violenze di tipo sessuale.

Da qui la segnalazione in procura e l’inevitabile inchiesta giudiziaria. Ieri mattina la dottoressa Lavorato e il dottor Fonti hanno eseguito ulteriori analisi e verifiche di tipo medico sul bambino, in qualità di periti della procura e dell’indagato, difeso dall’avvocato Porto.

Anche in questo caso sembra che i pareri medici siano contrastanti. Il pm Tridico al momento non ha emesso alcun provvedimento restrittivo o di allontanamento nei confronti dell’indagato e vuole avere un quadro completo della situazione prima di decidere in merito, data la complessità e delicatezza dell’intera vicenda.

In ospedale dove il bimbo è tuttora ricoverato l’atmosfera è tranquilla. Il piccolo ieri mattina giocava con i parenti e col padre e quindi solo il prosieguo delle indagini potrà chiarire cosa sia realmente successo domenica pomeriggio in casa del bimbo, in una villetta alle porte del capoluogo bruzio.

“Sono assolutamente fiducioso – ha concluso il padre – che la vicenda sarà chiarita a breve e che potremo tornare alla nostra vita di sempre. Mio figlio sta bene e questa è la cosa che più mi interessa, il resto sarà chiarito nelle sedi opportune e anche se stordito e stupefatto mantengo assoluta serenità e calma perché presto questa storia incredibile e grottesca sarà terminata, proprio come un brutto sogno dal quale poi ad un certo punto ci si sveglia sempre.

Forse già oggi porterò mio figlio a casa e tutelerò la sua salute e la sua tranquillità con ogni mezzo civile necessario. Ha già perso la madre 4 anni fa e considero questa vicenda solo l’ennesimo scherzo infernale del destino che a volte si accanisce. Ma la mia fiducia nella Giustizia resta totale e incondizionata nonostante tutto. Poi decideremo con i miei legali cosa fare quando tutto sarà finito”. Oggi forse se ne saprà di più.

Vincenzo Brunelli

Tratto dal giornale “Il Garantista” del 05 settembre 2014


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